Sanità: le OOSS scrivono ai nuovi Direttori generali

Molte voci e poche informazioni su trasferimento di personale tra le nuove aziende e all'interno di queste.
Nessun confronto sui criteri e le modalità per selezionare il personale. CGIL, CISL e UIL di categoria della Brianza e di Lecco scrivono ai Direttori generali chiedendo corrette relazioni sindacali.
Di seguito il testo della lettera che FP CGIL Monza e Brianza, FP CGIL Lecco, CISL MBL e UIL FPL Brianza hanno scritto ai Direttori generali di ATS Brianza e le ASST di Monza, Vimercate e Lecco:
 
Giungono sempre più numerose le segnalazioni di un disagio diffuso e di forti preoccupazioni da parte del personale delle ATS e delle ASST del territorio.
 
In particolare ci viene segnalato come le indicazioni date al personale sulle riorganizzazioni delle diverse aziende e sulle nuove assegnazioni siano in molti casi scarse, a volte fuorvianti e poco corrette.
A questo si aggiunge un’informazione assolutamente insufficiente, se non addirittura inesistente, trasmessa alle organizzazioni sindacali in merito a quanto accade nei passaggi del personale tra una azienda e l’altra, anche a seguito di errori nella iniziale assegnazione di strutture e servizi.
 
In attesa di indicazioni sulle collocazioni definitive dei lavoratori, siamo quotidianamente a registrare comandi, spostamenti, voci “di corridoio” relative a possibili o presunti trasferimenti interni ed esterni.
 
Ci vengono riportati casi nei quali alcuni dirigenti delle diverse aziende sanitarie comunicano ai lavoratori un prossimo trasferimento, senza alcuna indicazione (ne condivisione) dei criteri alla base delle scelte aziendali.
 
Inoltre, come già segnalato nelle opportune sedi sindacali, sarebbe importante definire i tempi e le modalità con cui dare le dovute risposte alle attese dei lavoratori che volessero fare richiesta di spostamento ad altra attività e, in alcuni casi, ad altra azienda.
Come ci sembra evidente il problema non è riuscire a soddisfare ogni richiesta, ma rendere leggibili e trasparenti scelte e opportunità che oggi non sono tali.
 
In queste settimane emergono anche tutte le difficoltà dovute alle note carenze di organico, che in questa situazione diventano ancora più evidenti e conclamate.
 
Le RSU e le Organizzazioni sindacali avevano richiesto nei mesi scorsi di poter affrontare tali problemi con la dovuta attenzione.
È accaduto, invece, che nel confronto tutto interno alle Direzioni di ATS e ASST (dal quale emerge una sorta di “contesa” del personale in dotazione), è passato in secondo piano il diritto ad un’informazione trasparente nei confronti delle rappresentanze sindacali e dei lavoratori.
 
Questa situazione, alla quale non intendiamo assistere passivamente e che non può essere circoscritta nel perimetro di una sola azienda, va risolta rapidamente.
 
Chiediamo pertanto di poter ricevere la mappatura del personale inviata nei giorni scorsi a Regione Lombardia da ogni azienda sanitaria e chiediamo un incontro urgente per poter trattare e discutere delle tematiche sopra esposte, definendo criteri condivisi, trasparenti ed omogenei.
 
Distinti saluti.

walter.palvarini | 08 marzo 2016, 14:25
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