#Senzaprovince: occupata la Provincia di Monza e Brianza

La protesta contro il taglio del 50% delle spese del personale deciso da governo nella legge di stabilità. L'occupazione simbolica decisa dalle segreterie nazionali di CGIL, CISL e UIL delle Funzioni Pubbliche. Il saluto e la solidarietà della CGIL provinciale, della CISL e dello stesso Presidente della Provincia.
Mentre regala soldi a pioggia alle imprese, senza vincoli rispetto alla creazione di posti di lavoro, il governo Renzi decide di tagliare metà del personale delle Province.
Il Presidente della Regione Lombardia è "contento" di non essere costretto ad assumere i 2.800 lavoratori in probabile esubero e decide di mantenere in capo alle Province tutte le attuali funzioni.
Il ministro Madia ripete che non ci saranno licenziamenti, ma non spiega quali saranno gli strumenti per evitarli.
Le Regioni subiscono ancora tagli ai bilanci, i Comuni non possono superare i tetti di spesa. Rimangono solo probabili esuberi e una gigantesca operazione di demansionamento.
Togliere valore al lavoro è l'opposto di quanto avrebbe bisogno il Paese per uscire dalla crisi ed è in continuità con le politiche dei governi precedenti.
La Provincia di Monza e Brianza, poi, vive un vero paradosso. Dal suo insediamento i dipendenti in servizio sono stati i 2/3 della dotazione organica prevista. Un comportamento "virtuoso" che non riduce il danno, visto che il governo taglia le spese attuali per il personale.
walter.palvarini | 20 dicembre 2014, 10:13
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