Monza, Polizia locale / TE LO DIAMO NOI IL GRAN PREMIO

Nonostante le posizioni dell'Amministrazione comunale e dopo due mesi di blocco degli straordinari, la Polizia locale, durante l'assemblea del 2 settembre, decide di non scioperare nel fine settimana del Gran premio di Formula 1 e di garantire i servizi, per rispetto verso la città e per senso di responsabilità. Ma la mobilitazione continua...
La richiesta unitaria al Comune di procedere con un confronto sindacale degno di questo nome.
TE LO DIAMO NOI IL GRAN PREMIO DI MONZA!
I LAVORATORI DELLA POLIZIA LOCALE SARANNO IN SERVIZIO NONOSTANTE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
 
Dal mese di maggio i lavoratori della Polizia Locale di Monza hanno bloccato gli straordinari. Una lotta che ha visto una larga adesione da parte dei lavoratori.
 
L’Amministrazione Comunale ha risposto con un improvviso cambio delle modalità di fruizione dei riposi e di recupero ore (dopo anni, l’urgenza di cambiare coincide curiosamente con il primo giorno del blocco degli straordinari), con ordini di servizio per portare il gonfalone in occasione della Messa per la festa di San Giovanni, con la sostituzione di lavoratori in sciopero con pattuglie provenienti da Milano e da altri Comuni tramite una convenzione pensata per Expo e utilizzata per il concerto di Manu Chao.
 
Senza aprire alcuna discussione sindacale l’Amministrazione di Monza ha deciso di modificare il trattamento per le festività infrasettimanali del personale operante su turni, creando differenze importanti tra lavoratori turnisti e non turnisti, ha disatteso gli impegni sottoscritti per predisporre un regolamento per la distribuzione delle risorse derivanti da Servizi Conto Terzi (come il Gran Premio di F1), non ha attivato la Previdenza Integrativa e non ha individuato in modo oggettivo le condizioni di rischio e disagio.
 
Tutte questioni che rimangono sospese e che necessitano di un confronto sindacale degno di questo nome.
 
I lavoratori della Polizia Locale di Monza non intendono scioperare durante un evento internazionale, per rispetto verso la Città: SI CHIAMA SENSO DI RESPONSABILITA’.
 
MA LA MOBILITAZIONE CONTINUA…
walter.palvarini | 03 settembre 2015, 16:45
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